TRASFORMIAMO I COCKTAIL IN DOLCI

Oggi voglio aiutarti a dar libero sfogo alla tua creatività. Forse non lo sai, ma i cocktail possono trasformarsi in dolci gustosi. Quale migliore modo per essere creativi quindi? Cucinare aiuta a rilassarsi e a sperimentare, il connubio con il cocktail è quindi la ciliegina sulla torta. Per questo ti rivelo 6 dolci che nascono da alcuni dei drink più conosciuti e bevuti.

Torta alla Pina Colada

Come la vera Piña Colada portoricana questa torta è un’esplosione di sapori tropicali che vengono esaltati dal tocco del rum chiaro.

 

Ingredienti:

 

  • 150 g di farina di grano tenero 00

  • 150 g di zucchero

  • 150 g di burro

  • 50 g di fecola di patate

  • 150 ml di latte

  • 3 uova

  • 1 bustina di lievito per dolci

  • 1 bustina di vanillina

  • 5 fogli di colla di pesce

  • 250 ml di latte di cocco

  • 150 ml di latte condensato

  • 250 ml di panna fresca

  • 4 cucchiai di rum chiaro

  • 3 cucchiai di zucchero di canna

  • 4 cucchiai di cocco disidratato

  • 5 fette di ananas sciroppato

  • 100 ml di succo di ananas

torta alla pina colada

Margarita Cupcake

Il Margarita si trasforma in un simpatico Cupcake. Ideale per eventi e feste con amici, per rendere la tavola allegra.

Ingredienti per 12 cupcake:

  • 200 g di farina di grano tenero 00

  • 150 g di zucchero

  • 300 g di burro

  • 2 uova

  • 100 g di yogurt bianco

  • 5 lime

  • 60 ml di tequila

  • 100 g di zucchero a velo

  • ½ bustina di lievito per dolci

  • 1 cucchiaino di succo di limone

  • Sale q.b.

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Gin Tonic Cake

Il Gin Tonic è uno dei cocktail più bevuti in assoluto. Ti lascio quindi immaginare il successo che può avere questa torta sulla tua tavola.

Ingredienti:

  • 200 g di farina di grano tenero 00

  • 35 g di zucchero a velo

  • 3 uova

  • 80 g di zucchero

  • 75 g di burro

  • 150 ml di panna fresca

  • 40 ml di gin

  • 2 limoni

  • 60 ml di Schweppes

crostata al gin tonic 2

Torta Irish Coffee

Per chi ama il caffè si può fare di più. Una bella torta all’Irish Coffee. Ti avviso, durerà poco se hai ospiti talmente è buona.

Ingredienti:

  • 300 ml di panna fresca

  • 180 g di farina di grano tenero 00

  • 200 g di cioccolato fondente

  • 200 g di zucchero di canna

  • 250 ml di caffè

  • 100 g di burro

  • 50 g di cacao

  • 2 uova

  • 2 cucchiai di whisky

  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

  • Sale q.b.

irish

Crostata al Mojito

Una crostata al Mojito dalle sfumature estive. Questa torta oltre a essere buona è molto semplice da preparare.

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta frolla

  • 250 g di ricotta

  • 160 g di Philadelphia

  • 40 g di zucchero di canna

  • 1 uovo

  • 10 foglie di menta

  • 2 lime

  • 2 cucchiai di rum chiaro

crostatine mojito FB 01

White Russian Cheesecake

Per i più golosi ci vuole la White Russian Cheesecake. Solo il pensiero di questa delizia fa venire l’acquolina in bocca.

Ingredienti:

  • 150 g di biscotti secchi

  • 20 g di zucchero di canna

  • 60 g di burro

  • 500 g di mascarpone

  • 200 ml di panna fresca

  • 80 g di zucchero

  • 50 ml di liquore al caffè

  • 20 ml di vodka

  • 3 fogli di colla di pesce

  • 20 g di cacao amaro

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Ricapitolando ecco i 6 dolci ispirati ai cocktail che puoi provare a fare: torta alla Piña Colada, Margarita Cupcake, Gin Lemon Cake, Torta Irish Coffee, Crostata al Mojito e White Russian Cheesecake.

Preparati a divertirti e sperimentare, e soprattutto sorprendere i tuoi ospiti!

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Bicchieri di plastica per bambini: 5 buoni motivi per averli in casa

I bicchieri di plastica per bambini sono un'ottima soluzione. Se hai dei figli già sai quanti rischi il tuo bimbo corre nell'usare i bicchieri di vetro. E sai anche che di solito i bambini vogliono imitare i grandi. Vogliono usare le stesse cose che usano gli adulti. Per rendere la tua esperienza di mamma più serena i bicchieri di plastica sono la scelta adatta. Scopriamo insieme il perché. 

 

1. I bicchieri di plastica per bambini sono infrangibili

Questo è il primo aspetto da non sottovalutare. La caduta accidentale di un bicchiere è all'ordine del giorno. Per questo il vetro può essere molto pericoloso. Le schegge si sparpagliano per terra e il tuo piccolo rischia di farsi male.

 

2. I bicchieri di plastica sono sicuri per i bambini

Al di là dell'infrangibilità, il materiale di produzione è sicuro. Ogni materiale viene lavorato seguendo tutte le norme si sicurezza europee. Hai il timore che la plastica possa essere tossica, ma sfatiamo questo mito. I bicchieri di plastica NON sono tossici. Ogni contenitore alimentare in Italia, e in Europa, deve sottostare a precise norme.

 

3. I bicchieri di plastica sono divertenti

Esatto, sono divertenti. Questi bicchieri possono essere personalizzati, decorati, colorati da te o dal tuo bimbo. Così facendo porterai allegria e leggerezza nella vita di tuo figlio. Decorare insieme è un'attività ricreativa. Ha degli effetti positivi sulla psiche di tuo figlio. E lo aiuti ad allenare la creatività.

bicchieri di plastica per bambini decorati

4. I bicchieri di plastica per bambini sono comodi

I bicchieri di plastica sono molto più comodi di quelli di vetro. Li puoi impilare senza preoccupazioni. Non rischi di graffiarli e rovinarli. Li puoi impilare nella credenza salvando spazio. Inoltre sono lavabili in lavastoviglie come tutti i comuni bicchieri. 

 

5. Durano nel tempo e ti fanno risparmiare

Questi bicchieri infrangibili e riutilizzabili hanno una lunga durata. Questo vuol dire che quando il tuo bimbo cresce può continuare a usare gli stessi bicchieri, e non solo. Li puoi usare anche tu. Questo piccolo gesto ti permette di risparmiare.

 

BONUS: I nostri bicchieri di plastica sono 100% Made in Italy!

 

bicchieri di plastica per bambini fatti in italia

 

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Happy Hour

Aperitivo o happy hour

 

Da una ventina d'anni è entrato nel nostro quotidiano l'happy hour. Molti credono sia solo un modo eccentrico e moderno per indicare l'aperitivo. Ma la verità è diversa. Possiamo affermare che il termine aperitivo è italiano, come affermare che happy hour è inglese, certo. In questo articolo però scopriremo di più.

Aperitivo

L'aperitivo nasce in Italia, più precisamente a Torino. Seppur vede la sua fama solo durante il 900 il primo aperitivo risale al 1786. Fu Antonio Benedetto Carpano, inventore del Vermouth, a lanciare la degustazione di una bevanda alcolica prima della cena. L'aperitivo consiste nella degustazione di un cocktail, alcolico o analcolico, accompagnato da stuzzichini. Gli stuzzichini serviti sono semplici e veloci come: tartine, olive, noccioline e patatine. Questo perché si tratta di un momento che precede la cena, senza andarla a sostituire. Pochi sanno che l'aperitivo ha origini molto antiche. I Romani in epoca imperiale erano soliti stimolare l'appetito con una miscela di vino e miele. Era un'apertura alla cena, il termine aperitivo infatti deriva dal latino aperire cioè aprire.

Happy hour

L'happy hour invece sbarca in Italia negli anni 2000. Città metropolitane come Milano e Torino iniziano a offrire, alla fine della giornata lavorativa, un drink con un ricco buffet a un prezzo fisso. Una pratica molto diversa dell'aperitivo perché può sostituire la cena creando un'atmosfera rilassata e spontanea. Il bello dell'happy hour è la possibilità di chiacchierare con persone sempre diverse senza dover stare seduti a tavola.

La nascita di questo rito fu una trovata di marketing anglosassone che poi raggiunse anche l'Italia. Nel Regno Unito decisero di offrire, a un prezzo stracciato, drink per una sola ora. Questo serviva a riempire i locali che si svuotavano, di solito dalle 17 alle 18 o dalle 18 alle 19. La curiosità più simpatica però riguarda la scelta del nome: happy hour, l'ora felice. Questo termine veniva utilizzato dalla Marina Militare Inglese per segnalare l'ora di boxe in cui i marinai potevano sfogarsi e spezzare le lunghe giornate lontani da casa. 

Differenze tra aperitivo e happy hour

Le differenze principali sono proprio queste quindi. L'aperitivo ha origini antiche e imperiali, e non prevede prezzi scontati o grandi abbuffate. L'happy hour invece nasce come evento di marketing che conquista tutto il mondo occidentale. Prezzo bassi e cibo a volontà, dai primi piatti ai dolci come se fosse una vera e propria cena. Seppur dobbiamo ammettere che l'aperitivo per noi italiani è molto più romantico e l'abbiamo nel cuore, dobbiamo anche riconoscere che l'happy hour ha i suoi vantaggi. Chi di noi non è mai stato a un happy hour alla fine?

 

 

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10 Cocktails invernali

Cocktail invernali Alexander

 

L'inverno è ormai alle porte. Fredde e uggiose giornate attendono all'uscita dall'ufficio. Finire il turno di lavoro e vedere un cielo plumbeo e scuro piace davvero a pochi. Ecco perché oggi vediamo 10 Cocktail invernali. Cosa c'è di più bello di tornare a casa e regalarsi 15 minuti di relax, sorseggiando un ottimo cocktail, prima di pensare ai doveri domestici? 

  1. Boulevardier 

Il boulevardier è di origine statunitense. Questo cocktail è stato il simbolo del proibizionismo, per questo si è meritato il primo posto nella lista. Farlo è davvero semplice, bastano: Bourbon Whiskey, Vermouth Dolce e Campari. Si guarnisce con una fetta d'arancia o di limone ed è pronto da gustare.

  1. White Russian

Il white russian è un cocktail molto cremoso, l'ideale per concedersi una coccola davanti al camino acceso. Gli ingredienti sono solo 3: caffè Borghetti (o in alternativa Kalhua), vodka e panna. Si mescola tutto insieme e il gioco è fatto. Semplice e delizioso.

  1. Dirty Mojito

Il Dirty Mojito è il cocktail perfetto per chi ha nostalgia dell'estate. È molto simile al classico Mojito, l'unica variante a renderlo speciale è il rum speziato al posto del rum bianco. Il rum speziato, infatti, da un sapore caldo al drink estivo per eccellenza, rendendolo perfetto per l'inverno.

  1. Sangria invernale

Un drink in pieno stile invernale, quasi natalizio, è la sangria invernale. È davvero semplice da preparare. Servono: arancia, succo d'arancia, vino rosso, anice stellato, frutti di bosco, rum e zucchero. Il tutto va messo in un pentolino, si fa scaldare dai 5 ai 10 minuti ed è pronto.

  1. Alexander

Un cocktail dal sapore delicato e cremoso, diventato famoso a partire dal 900. Gli ingredienti per prepararlo sono: gin, Whiskey, Cognac, crema di cacao e crema di latte. L'Alexander è perfetto per scaldare anche i cuori più freddi.

  1. Fizz al mirtillo rosso e rosmarino

A primo sguardo può sembrare un cocktail estivo, eppure i suoi sapori ricordano le festività invernali. Per prepararlo servono pochi ingredienti: succo di mirtillo rosso, vino Moscato d'Asti, ¼ cucchiaino di aroma al rosmarino. Per concludere guarnire con un rametto di rosmarino e qualche mirtillo fresco.

  1. Cocktail alla cannella

Cosa meglio della cannella riesce ad alleggerire le giornate invernali, facendo rivivere giornate passate in famiglia attorno all'albero di Natale? Per preparare il cocktail alla cannella servono: whisky, Kalhua, RumChata, panna e cannella per dare il tocco finale. 

  1. Boozy S'mores al cacao 

Questo particolare drink è perfetto per chi ama i dolci, in particolar modo il cioccolato. È originario degli Stati Uniti, per la preparazione loro usano dei cracker dolci che qui è difficile reperire. L'alternativa è usare dei comuni biscotti secchi. Ecco gli ingredienti: biscotti spezzati, zucchero di canna, cioccolata calda, liquore al cioccolato, marshmallow e qualche pezzetto di cioccolato per guarnire. 

  1. Bombardino 

Il bombardino è un grande classico, lo conosce già chi ama andare in montagna. In caso contrario comunque non c'è motivo per il quale privarsene. Per prepararlo bastano pochi secondi, e il gusto è squisito. Zabaione, panna, caffè brandy. Tutto qui. Questa è proprio la ricetta originale nata nei pressi di Livigno.

  1. True Confession

Questo è un cocktail nato a Milano, dai sentori speziati di bergamotto. Gli ingredienti da unire sono: Scotch Whiskey, Gruit bergamotto e Vermouth macinato bianco. Si mescola il tutto nel bicchiere e si guarnisce cenere di bergamotto. Sembrerà di essere in un locale di Milano a rilassarti con gli amici.

Ecco quindi i 10 cocktail invernali che consigliamo di provare almeno una volta nella vita. Un buon drink può regalare attimi di serenità nella vita di tutti i giorni. L'importante è sempre bere consapevolmente! 

Per scoprire altri cocktail leggi anche: cocktails per feste  

Cocktail invernali boozy s mores

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BICCHIERI DI PLASTICA TRASPARENTI: LA NASCITA

Mi capita spesso di osservare oggetti di uso quotidiano e chiedermi “quando è stato inventato?” Ieri sera, mentre mi versavo la birra nel bicchiere di plastica rigido, mi sono chiesta: “quando sono nati i bicchieri di plastica trasparenti?” Così ho fatto una piccola ricerca. Trovo sempre interessante dare una nuova prospettiva a ciò che mi circonda. Oggi voglio condividere con te ciò che ho scoperto.

La nascita della plastica

La plastica è considerato un materiale recente, ma nell'antichità l'uomo ha sempre utilizzato “polimeri naturali” come il corno e l'ambra. La storia della plastica risale al 1861. Alexander Parkes è il primo a isolare e brevettare il primo materiale plastico semi-sintetico. Ma è solo nel 1870 che il materiale plastico ha una nuova fama, grazie ai fratelli Hyatt che brevettano la celluloide.

La celluloide però è inadatta a tecniche di stampaggio ad alte temperature, in quanto altamente infiammabile. Questa infatti è ancora nitrato di cellulosa. Con l'avvento del successivo secolo viene sviluppato l'acetato di cellulosa, abbastanza ignifugo per produrre le prime pellicole cinematografiche. Sarà poi solo nel 1900 che grazie a Leo Baekeland il materiale plastico avrà nuovo successo. La bakelite in quel periodo diventa il materiale più diffuso e utilizzato.

Bicchieri di plastica trasparenti: la plastica nell'ambiente alimentare

Successivamente, nel 1912, nasce il PVC. Gli anni '50 però vedono l'ascesa del polipropilene, grazie al suo elevato punto di fusione che ne permette l'utilizzo in ambienti da prima impensabili. E tra poco scoprirai insieme a me interessanti curiosità sul PP. Nel 1973 la plastica entra a far parte anche dell'ambiente alimentare. In quell'anno Nathaniel Wyeth brevetta la prima bottiglia in PET (polietilene tereftalato), leggera, resistente agli urti e trasparente.

Ma ancora non abbiamo risposto alla mia domanda: quando sono nati i bicchieri di plastica trasparenti? Vado sul sito dell'azienda da cui ho acquistato i bicchieri di plastica riutilizzabili e infrangibili. Si chiama Garnet Europe, un'azienda italiana presente sul campo da più di 20 anni. I loro prodotti si possono ordinare anche su Amazone nelle specifiche leggo qual è il materiale plastico utilizzato: polipropilene e SAN. Tutti i loro prodotti sono privi di Bisfenolo, BPA-FREE, e quindi non tossici.

Quando sono nati i bicchieri di plastica trasparenti?

Quindi quando voglio capire quando sono nati i bicchieri di plastica devo partire dal PP. L'italiano Giulio Natta nel 1954 risale al polipropilene e questo gli varrà il Nobel per la Chimica nel 1963. Viene dapprima prodotto sotto il marchio “Moplen”, prodotto dall'industria italiana Montecatini (che divenne poi Montedison) e riscuote da subito successo. I meno giovani si ricorderanno lo spot pubblicitario “E mo'... e mo'... è Molpen!”

Ha rivoluzionato tutto il mondo, la plastica da quel momento diventa uno strumento indispensabile nella vita quotidiana di miliardi di persone. Viene utilizzata nelle cucine, nei salotti, nel design... Consentendo a tutti di accedere a consumi prima riservati a pochi privilegiati. È un materiale plastico altamente versatile, a basso costo e scarsissimo impatto ambientale.

Polipropilene: l'acciaio delle plastiche

Quando penso a quando sono nati i bicchieri di plastica trasparenti ho uno sguardo diverso ora. Questa materia plastica è leggera, resistente, altamente versatile tanto da trovare impiego in vari ambiti. Penso per esempio ai contenitori alimentari, agli utensili e accessori da cucina come lo scolapasta, lo spremiagrumi, i bicchieri. Ma non solo questo. Il polipropilene viene usato anche per i cruscotti delle automobili, i pannelli fonoassorbenti, attrezzature di laboratorio e persino alcune suture per interventi chirurgici!

Guardo ora il mio bicchiere di plastica per la birra e ci vedo di più, non è più solo un semplice bicchiere di plastica. Ora so che il polipropilene è l'acciaio delle plastiche, che è stato scoperto da un'italiano e che ha rivoluzionato l'intero mondo. E posso anche aggiungere un'altra cosa a questo punto? Considerando che è grazie a Giulio Natta che oggi esiste il PP, considerando che i bicchieri di plastica che ho acquistato provengono da un'azienda 100% Made in Italy, considerando le numerose vittorie che hanno visto l'Italia come protagonista in questo 2021 (Maneskin, Matteo Berettini per il tennis, gli Azzurri campioni d'Europa etc) ... Mi sembra doveroso dire che:

Italians Do It Better!

 

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COME DISPORRE I BICCHIERI A TAVOLA

Stai organizzando una cena per amici, inizi a preparare la tavola e a un certo punto ti chiedi: “ E ora? Come disporre i bicchieri a tavola?”

Prima di tutto ci tengo a fare una premessa. Personalmente ormai da anni prediligo i bicchieri di plastica riutilizzabili e infrangibili a quelli di vetro. Perché diciamoci la verità, quando si fa una cena tra amici la rottura di qualche bicchiere è ormai normalità. Oltre alla questione della pericolosità del vetro, ho optato per soluzioni più sostenibili. Parlo di bicchieri no monouso, di plastica rigida, impilabili (ringraziano i mobili della mia cucina), lavabili in lavastoviglie, ed eleganti come il vetro. Sotto ti metterò il link dei bicchieri di plastica che utilizzo io, sono di un'azienda italiana che da anni si batte per un consumo sostenibile e consapevole nel pieno rispetto dell'ambiente.

Come disporre i bicchieri a tavola: quanti tipi di bicchieri ci sono?

Fatta questa specifica importante, andiamo al nocciolo del nostro articolo. Saprai che ci sono vari tipi di bicchieri, ognuno specifico per bevande diverse. Se vuoi sapere come disporre i bicchieri in tavola dobbiamo per forza analizzare le tipologie di contenitore che abbiamo a disposizione. Ogni bicchiere è studiato per ogni bevanda, per esaltarne il sapore e la corposità.

Abbiamo i bicchieri per la birra, per esempio, per il vino, per lo spumante, per i cocktail e ovviamente quelli per l'acqua. Ho trovato tutte queste tipologie nell'azienda di cui ti parlavo sopra, si chiama Garnet Europe e vende direttamente anche su Amazon.

Nel galateo tradizionale i bicchieri consentiti sono al massimo cinque. Io non ho tutto questo spazio, nonostante di bicchieri ne abbia a sufficienza perché appunto essendo impilabili mi permettono di averne in quantità sufficienti per un battaglione di amici. Ma, appunto, la mia tavola non è a misura di banchetto nuziale! Quindi di solito ne uso due, i principali. Il bicchiere per l'acqua e il bicchiere per il vino, o per la birra.

Quindi come disporre i bicchieri a tavola?

Sempre secondo il galateo i bicchieri vanno disposti obliquamente, partendo da destra, davanti al commensale in ordine crescente di grandezza. Per farla più semplice: quando sto apparecchiando posiziono per primo il bicchiere dell'acqua, in direzione della punta del coltello, di seguito, a destra, metto quello del vino o della birra.

Bonus spumante e champagne

Se prima della cena vuoi offrire un aperitivo o un antipasto, servendo spumante o champagne, puoi aggiungere il flûte. Anche in questo caso l'ho trovato sempre tramite la stessa azienda, hanno inoltre anche i gambi di diverse colorazioni e questo da colore e allegria alla tavola.

Ti consiglio di avere i bicchieri adatti a ogni tipo di bevanda che vuoi servire. Ricordati che ogni tipo di contenitore determina un impatto diversi tra la bevanda e la bocca. I tuoi ospiti possono solo rimanere soddisfatti della tua cena e dell'attenzione che hai posto per ogni singolo dettaglio.

Dove comprare i bicchieri di plastica

Come ti ho già anticipato ho trovato tutte le varie tipologie di bicchieri di plastica grazie alla Garnet Europe, azienda 100% Made in Italy che offre soluzioni professionali anche per la casa. I prodotti infatti sono gli stessi che acquistano bar, pub, e li puoi trovare anche a molti eventi e feste. Hanno dei prezzi competitivi, senza tralasciare la qualità. Ogni loro articolo inoltre sembra di vetro, è elegante e comodo da maneggiare! Se ti interessa qui sotto ti lascio il link al loro sito ufficiale e il link diretto ad Amazon per l'acquisto dei loro prodotti.

Sito dell'azienda, per saperne di più “Garnet Europe

Per acquistare come privato da Amazon

Ora non mi resta che augurarti buona cena!!

 

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