10 cocktail analcolici per l’aperitivo

Gli aperitivi sono una coccola di piacere e freschezza, in particolar modo d’estate. Ma come fare se sei a dieta o semplicemente astemio? Per regalare anche a te un drink fresco e gustoso abbiamo preparato una lista di 10 cocktail analcolici per l’aperitivo. Alcuni li avrai già sentiti nominare, altri ti saranno nuovi. Sono uno più gustoso dell’altro, provare per credere!

10 cocktail analcolici aperitivo

10 cocktail analcolici per un aperitivo sano

1) Bellini analcolico

Il Bellini già di per sé è un cocktail italiano famoso, fresco e delizioso da gustare. Per goderti un aperitivo estivo sano ti proponiamo la sua versione analcolica. Se ami le note fruttate di sicuro il Bellini analcolico ti piacerà.

Ingredienti:

  • 90 ml di succo di pesca

  • 100 ml di acqua frizzante fredda

  • 30 ml di succo di limone

  • 2 fette di pesca per guarnire

2) Pina Colada analcolica

La versione analcolica della classica e conosciuta Pina Colada è perfetta se ami i sapori dolci e delicati. La comodità di questo cocktail analcolico è che lo puoi preparare tempo prima e tenerlo in frigorifero. Così appena torni dal lavoro hai già il tuo drink fresco da gustare.

Ingredienti:

  • 20 ml di latte di cocco

  • 80 ml di spremuta di ananas

  • ½ fetta di ananas

  • 1 ciliegia

  • ghiaccio

3) Mojito analcolico

Il Mojito analcolico è il cocktail perfetto se ami il Mojito classico ma desideri bere un drink light dal basso apporto calorico. Rinfrescante ed estremamente dissetante. Il Mojito analcolico è tanto amato quanto il Mojito classico, a volte persino di più!

Ingredienti:

  • 100 ml di tè verde

  • succo di lime fresco

  • 1 cucchiaino di zucchero di canna

  • foglie di menta fresca

  • ghiaccio a volontà

10 cocktail analcolici aperitivo mojito analcolico

4) Shirley Temple

Si tratta di uno dei primi cocktail analcolici mai fatti, nato in onore della protagonista de “Il Mago di Oz”. La sua ricetta è semplice, come lo è il suo gusto. Il Shirley Temple è il cocktail analcolico perfetto se vuoi preparare qualcosa di veloce e facile.

Ingredienti:

  • 3 ml di granatina

  • 10 cl di ginger ale

  • ghiaccio e una ciliegia per decorare

5) Cinderella cocktail

Il Cinderella cocktail è un drink analcolico per un aperitivo leggero, ricco di frutta ed è un’esplosione di allegria. Il suo colore predominante infatti è il giallo. Dolce e colorato ecco i suoi ingredienti.

Ingredienti:

  • 100 ml di spremuta di ananas

  • 100 ml di succo di arancia

  • 100 ml di succo di limone

  • 2 ciliegie

  • una fetta d’arancia

  • ghiaccio e una scorza d’arancia per decorare

6) Fizzy Lizzy

Anche il Fizzy Lizzy è un cocktail analcolico adatto a un aperitivo dissetante e dagli aromi estivi. Se ami la frutta e i gusti originali ti sarà facile innamorartene. Il drink è facile e veloce da preparare.

Ingredienti:

  • succo da 5 fragole

  • 2 cl di succo di lime

  • 2 cl di sciroppo di sambuco

  • 4 cl di soda o ginger beer

  • 2 foglie di menta

  • ghiaccio e qualche spicchio di fragola per decorare

 10 COCKTAIL ANALCOLICI FIZZY LIZZY

7) Sturm und Drang

Lo Sturm und Drang è poco conosciuto in Italia. Si tratta di un drink elegante e quasi sofisticato. Perfetto se ti sei stancato dei classici cocktail analcolici per aperitivo. Nonostante sia ricco di frutta rossa il protagonista che lo rende eccezionale è lo sciroppo d’agave.

Ingredienti:

  • succo da 4 fragole e 4 lamponi

  • 1 cl di lime o limone

  • 4 cl di succo di pompelmo rosa

  • 2 cl di sciroppo d’agave

  • 4 foglie di menta

  • un pizzico di sale

  • ghiaccio e foglie di menta per decorare

8) Pera Colada

Come la Pina Colada analcolica anche il Pera Colada è una versione analcolica dell’originale Pina Colada. In questo caso al posto dell’ananas puoi utilizzare la pera, meno acida e aromatica dell’ananas.

Ingredienti:

  • 1 pera

  • 3 cl di crema di cocco

  • 1,5 cl di lime fresco

  • spolverata di cannella

  • ghiaccio tritato

Tutti gli ingredienti, a parte il ghiaccio tritato che dovresti mettere direttamente nel bicchiere, li devi passare nel frullatore. Un drink che davvero richiede poco sforzo.

9) Raspberry Lemonade

Il cocktail analcolico perfetto se ami i lamponi. Il Raspberry Lemonade è un drink estivo leggero, dolce e dai sapori estivi. Rientra tra i cocktail analcolici pestati, infatti la base è fatta con 10 lamponi e mezzo lime che dovrai pestare sul fondo del bicchiere. Poi ci aggiungerai:

  • 2 cl di sciroppo di lampone

  • 20 cl di Club soda

  • ghiaccio tritato

  • uno spicchio di lime

  • lamponi e menta a decorare

10) Cool Passion

Leggero, dolce e fresco il Cool Passion è l’ultimo dei cocktail analcolici per aperitivo di questa lista. La sua particolarità è che puoi sporcare il bordo del bicchiere con lo zucchero per impreziosire ancora di più il tuo aperitivo.

Ingredienti:

  • 1,2 cl di succo di arancia

  • 1,2 cl di succo di passiflora

  • 5 cl di succo di ananas

  • 7 cl di limonata

  • ghiaccio e uno spicchio di ananas per decorare

[FOTO COOL PASSION]

Ricapitolando ecco i 10 cocktail analcolici perfetti per un aperitivo fresco, sano e leggero.

10 cocktail analcolici da aperitivo

  • Bellini analcolico

  • Pina Colada analcolica

  • Mojito analcolico

  • Shirley Temple

  • Cinderella cocktail

  • Fizzy Lizzy

  • Sturm und Drang

  • Pera Colada

  • Raspberry Lemonade

  • Cool Passion

Sei pronto a goderti l’estate senza rinunciare alla forma? Salute!

 

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10 cocktail alcolici per l’aperitivo facili da fare anche in casa

10 cocktail alcolici per l’aperitivo facili da fare anche in casa

I cocktail per aperitivo sono numerosi, soprattutto in Italia che è la patria dell’aperitivo. In questa lista però ne abbiamo scelti 10, tra i più conosciuti e i più amati, che siano facili anche da fare a casa. Si tratta di 10 cocktail alcolici per l’aperitivo che puoi fare da te se vuoi goderti 30 minuti di relax dopo una giornata di lavoro, o che puoi fare quando inviti gli amici a casa per una cena tutti insieme.

10 cocktail alcolici aperitivo

10 cocktail alcolici per l’aperitivo

1) Mimosa

Semplice e intramontabile. Il Mimosa è il classico drink da aperitivo che puoi trovare con facilità in qualsiasi bar o anche nei ristoranti. Alcolico, ma leggero e fresco. Perfetto per l’estate. Prepararlo a casa è un gioco da ragazzi. 

 

Infatti gli ingredienti sono:

  • ½ spumante brut

  • ½ succo d’arancia

2) Daiquiri

Anche il Daiquiri è tra i cocktail alcolici per aperitivo più apprezzati e richiesti. Il suo gusto caraibico ti fa volare direttamente su una bellissima spiaggia dall’acqua cristallina. Un drink cubano elegante e fresco che richiede pochi ingredienti per la preparazione.

 

Ingredienti:

  • 40 ml di rum bianco

  • 20 ml di succo di lime o limone

  • 10 ml di sciroppo di zucchero o 1 cucchiaino di zucchero (di canna o bianco)

  • gocce di maraschino (facoltative)

3) Long Island Iced Tea

Il Long Island Iced Tea è tra i cocktail da aperitivo più alcolici e forti in assoluto, infatti molte persone lo preferiscono da gustare dopo la cena durante la serata. Nasce come drink per aperitivo durante il Proibizionismo, grazie alla sua forte somiglianza estetica al classico tè freddo.

 

Ingredienti:

  • 15 ml di tequila

  • 15 ml di gin

  • 15 ml di triple sec

  • 15 ml di vodka

  • 15 ml di rum bianco

  • 25 ml di succo di limone

  • 3 ml di sciroppo di zucchero

  • Coca-Cola

  • ghiaccio e una fettina di limone per decorare

4) Bloody Mary

Il Bloody Mary è uno tra i cocktail più conosciuti al mondo, semplice ed energizzante. Attorno a lui girano molte storie e anche alcune leggende, come la leggenda metropolitana che porta proprio il suo nome. Considerando tutti i suoi ingredienti è un drink non adatto a tutti, ma solo ai buongustai.

 

Ingredienti:

  • 45 ml di vodka

  • 90 ml di succo di pomodoro

  • succo di limone fresco

  • qualche goccia di salsa Worcestershire

  • qualche goccia di Tabasco

  • sale

  • pepe

  • ghiaccio e un gambo di sedano per decorare

 

10 cocktail alcolici aperitivo bloody mary

5) Garibaldi

Il Garibaldi è un cocktail alcolico per aperitivo che rappresenta un pezzo di storia italiana. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo: 10 cocktail italiani che tutti conoscono.

 

Gli ingredienti per prepararlo sono pochi e facilmente reperibili:

  • 40 ml di Bitter Campari

  • 60 ml di succo d’arancia

  • ghiaccio e una fetta d’arancia per decorare

6) Manhattan

Il Manhattan è tra i cocktail per aperitivo più eleganti e di classe che ci siano, perfetto per una serata chic o una serata romantica. Negli anni sono nate numerose varianti del drink, ma ecco gli ingredienti per il Manhattan originale:

 

  • 40 ml di Rye Whisky o Canadian Whisky

  • 20 ml di vermouth rosso

  • qualche goccia di Angostura

  • 1 ciliegia al Maraschino

  • ghiaccio e qualche buccia d’arancia per decorare

7) Margarita

Il Margarita nasce in Messico, quindi è facile immaginare come l’ingrediente base sia proprio la tequila. Il tocco in più di questo cocktail alcolico per aperitivo è il bordo del bicchiere che viene guarnito con del sale.

 

Ingredienti:

  • 35 ml di tequila bianca o mezcal

  • 20 ml di triple sec

  • succo di lime fresco

  • sale fino

  • ghiaccio

8) Spritz

L’hai atteso ed eccolo qui. Lo Spritz è in assoluto il cocktail dell’aperitivo che da noi in Italia non può mancare. Fresco, colorato, moderatamente alcolico, è perfetto per l’estate ma anche per l’inverno.

 

Ingredienti:

  • 60 ml di Aperol

  • 90 ml di Prosecco

  • 1 spruzzo di Seltz o Soda (o acqua gasata)

  • ghiaccio e 1 fetta d’arancia fresca

9) Malibu

Il Malibu è un altro cocktail per aperitivi dall’anima caraibica. Prende il suo nome dalla stupenda città di Malibu e la sua preparazione è semplice e richiede solo 4 ingredienti:

 

  • 2 parti di rum

  • 2 parti di vodka

  • 1 parte di succo d’arancia

  • ghiaccio

10) Martini Dry

Il Martini Dry nasce nei primi del ‘900, è un drink che negli anni ha subito vari cambiamenti facendo nascere diverse varianti. Gli ingredienti principali per il Martini Dry originale sono 2 e ce ne sono altri 2 facoltativi:

 

  • 60 ml di gin

  • 10 ml di vermouth dry

  • scorza di limone (facoltativa)

  • olive verdi (facoltative)

10 cocktail alcolici aperitivo martini dry

I 10 cocktail alcolici per apertivo che hai letto nell’articolo sono semplici da replicare e gli ingredienti sono di facile reperibilità. Per una serata diversa insieme agli amici, o insieme alla tua dolce metà, potresti pensare di preparare l’aperitivo da servire prima della cena così da coccolare e sorprendere i tuoi ospiti.

 

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I bicchieri in plastica fanno davvero male??

 

Si ha la falsa credenza che la plastica a uso alimentare faccia male perché negli anni siamo stati inondati da articoli e studi a riguardo. In molti si limitavano a dichiarare la tossicità delle plastiche, in pochi ad approfondire l’argomento dimostrando come solo alcuni materiali plastici potessero essere dannosi in uno scorretto utilizzo. Il risultato è stata un’alta disinformazione e preoccupazione inutile nell’uso di alcuni materiali. Lo scopo dell’articolo quindi è di aiutarti a fare chiarezza a riguardo. Permettendoti così di tirare un sospiro di sollievo, scoprendo che puoi continuare a bere acqua dalla bottiglietta di plastica o usare piatti e bicchieri di plastica rigida (no monouso). Perché la verità è, appunto, che i piatti e i bicchieri di plastica non fanno male alla salute, così come molti altri articoli di uso quotidiano.

bicchieri plastica fanno male

La praticità di piatti e bicchieri di plastica e i dubbi sulla salute

Piatti e bicchieri in plastica hanno rappresentato una comodità per qualsiasi famiglia. Fino a poco tempo fa si usavano prodotti monouso. A seguito del bando alla plastica usa e getta oggi ci sono altre alternative valide: in plastica rigida, sicura, riutilizzabile ed eco-compatibile. Soluzioni ideali, pratiche, comode e veloci per feste, riunioni, pic-nic e per dare da mangiare ai bambini piccoli in totale sicurezza. Così pratici e sicuri che anche se cadono a terra rimangono intatti al 100%. Ma ci sono vari tipi di piatti e bicchieri in plastica… Alcuni possono essere usati in microonde e altri no. Tutta la differenza la fa il materiale dal quale sono composti e quindi ciò determina la loro sicurezza per la salute.

 

Analizziamo insieme quali sono le plastiche più comuni e usate quotidianamente, per poi indagare sulla sicurezza di ognuno di questi materiali.  A fine articolo sarai un consumatore, o consumatrice, più consapevole e saprai come scegliere i giusti articoli prendendoti cura della tua salute e di quella di chi ami. Ulteriore precisazione: come anticipato prima parliamo di piatti e bicchieri di plastica dura, resistente, quindi riutilizzabili a lungo e bio-compatibili. Il monouso è ormai bandito come da decreto legislativo 196/21.

Materie plastiche comuni per uso alimentare

Tutte le materie plastiche a uso alimentare riportano il simbolo sottostante che indica appunto la compatibilità per uso alimentare. Ciò che ci comunica se le materie plastiche sono sicure o no però è un altro simbolo.

simbolo plastica alimentare

 

A ogni materiale plastico corrisponde un codice numerico, ed è quello che ci interessa verificare. Il simbolo che ti aiuta a identificare il materiale usato è composto da tre frecce all’interno delle quali c’è il numero corrispondente al codice numerico. Puoi vederlo nell’immagine qui sotto.

In ordine da sinistra a destra trovi: N.1 PET o polietilene tereftalato, N.2 HDPE o PE o polietilene ad alta densità, N.3 PVC o cloruro di polivinile, N.4 LDPE o polietilene a bassa densità, N.5 PP o polipropilene, N.6 PS o polistirene o polistirolo, N.7 altre materie plastiche come policarbonato, resine epossidiche eccetera.

N. 1 PET

Il PET o polietilene tereftalato compone le classiche bottiglie in plastica per acqua e bibite varie. Le bottiglie in PET in questione sono monouso e concepite per liquidi freddi. Questo significa che non dovrebbero essere riutilizzate né riscaldate per continuare a essere sicure. Quindi: sicure sì, ma solo monouso.

N. 2 HDPE o PE

Il polietilene ad alta densità è il materiale plastico dei tappi delle bottiglie e di alcuni contenitori opachi per la casa (es. le bottiglie per prodotti chimici per la casa). È una plastica molto sicura. Preferibile quindi anche per contenitori e utensili per la cucina a contatto con sostanze calde. Quindi: HDPE o PE sicura anche con calore.

N.3 PVC

Il PVC, cloruro di polivinile, si può trovare nelle pellicole che avvolgono il cibo ed è un materiale plastico poco sicuro in quanto contiene ftalati. Per la sua bassa sicurezza infatti è vietato in Italia dal 1999 nei giocattoli, nelle bottiglie per alimenti e in altri oggetti. Gli ftalati favoriscono l’elasticità e la resistenza del materiale, ma possono essere dannosi a contatto con cibi grassi in grado di far migrare le sostanze nocive. Il PVC deve essere un imballo temporaneo per il cibo per essere sicuro.

N.4 LDPE

Il polietilene a bassa densità, o LDPE, compone i sacchetti da freezer, sac a poche, guanti monouso e bottiglie spremibili. È un materiale sicuro se usato secondo le indicazioni. In genere: utilizzo singolo e adatto a temperature basse o ambiente. Qualsiasi altro uso specifico indicato dal produttore dell’articolo è sicuro.

N.5 PP

PP, abbreviazione di polipropilene, è il materiale plastico per alimenti tra i più diffusi e tra i più sicuri. Infatti è il materiale che usiamo anche noi per la produzione dei bicchieri di plastica che quindi sono riutilizzabili, infrangibili, resistenti, lavabili anche in lavastoviglie e utilizzabili nel microonde. La loro alta sicurezza dipende dalla densità del polipropilene che ne aumenta la qualità.

 

bicchiere burton

 

Per esempio, le vaschette di plastica del gelato possono essere riutilizzate, ma essendo sottili non sono adatte al calore. Mentre un piatto di plastica rigido, o i classici contenitori rigidi per alimenti (Tupperware), con uno spessore alto sono sicuri anche con il calore. In generale sappi che il polipropilene con un certo spessore è sicuro tra i -30° e i 120° quindi adatto sia per cibi e bevande fredde sia calde (purché non venga messo in forno).

 

Per avere un’idea ancora più chiara di quali piatti e bicchieri di plastica rigida puoi usare in totale sicurezza guarda: bicchieri di plastica, bicchieri di plastica personalizzati, bicchieri di plastica per eventi e attrezzature per bar e caffetterie.

bicchiere birra eventi

N.6 PS

La sicurezza del polistirene o polistirolo è ancora oggi un argomento controverso. È il materiale plastico usato per le posate da asporto, vassoi per carni e pesci, casse per il trasporto di alimenti e molto altro. Il PS contiene lo stirene che ha una struttura simile agli estrogeni. Sarebbe in grado di creare interferenze ormonali, ma gli studi a riguardo sono ancora controversi.

 

Oggi però fortunatamente in alternativa ci sono anche le posate di plastica riutilizzabili ottime per l’asporto, eventi, feste, pic-nic prodotte in PP. Come abbiamo visto sopra il PP è il materiale plastico tra i più sicuri. Puoi vedere le posate qui: posate rigide di plastica per feste. Sono riutilizzabili, quindi NO MONOUSO.

posate plastica400

N.7 O (OTHERS, ALTRI)

Il codice N.7 indica tutte le altre materie plastiche come policarbonato, resine epossidiche, resine melaminiche che rilasciano bisfenolo A, formaldeide e melamina. I contenitori con il codice 7 sono di solito contenitori plastici come insalatiere, spremiagrumi, lattine e barattoli con rivestimento interno, i piatti infrangibili super colorati usati dai bambini e molti altri.

 

È bene specificare però che l’Unione Europea, in particolare l’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza Alimentare) ha delle normative molto rigide riguardo le plastiche a uso alimentare. Infatti dichiara che i prodotti contenenti sostanze potenzialmente tossiche sono comunque al di sotto della soglia di pericolosità. Nonostante questa sicurezza in più si continua a diminuire l’uso di determinati materiali plastici per andare via via a farli sparire.

grganelli di plastica

Concludendo: i bicchieri di plastica fanno male alla salute?

Come hai letto nell’articolo ci sono materie plastiche più sicure di altre, quindi possiamo concludere che: NO, i bicchieri di plastica NON fanno male alla salute. Posate, piatti e bicchieri di plastica riutilizzabili, rigidi ed eco-compatibili come i nostri prodotti in PP (polipropilene) e SAN sono sicuri al 100%. Li puoi lavare in lavastoviglie e mettere nel forno a microonde per riscaldare bevande e pietanze.

 

Per fugare ogni dubbio a volte potresti trovare scritto “bicchiere in plastica tipo policarbonato”, ma devi assicurarti che siano invece in PP. Anche noi usiamo questa dicitura perché è rimasto nell’uso comune chiamare i bicchieri rigidi in tale modo, ma abbiamo abbandonato da anni il materiale plastico per usare solo PP e SAN che sono sicuri per la tua salute e quella di chi ami.

 

Per conoscere altri articoli per bar, caffetterie, pub, feste ed eventi, di plastica rigida, infrangibile e sicura per la tua salute guarda il catalogo del sito: Garnet Europe.

 

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10 cocktail italiani che tutti conoscono

L’Italia è conosciuta e amata in tutto il mondo per diversi aspetti. L’arte, la cultura, la letteratura, la musica italiane si sono sempre dimostrate un esempio da cui trarre ispirazione. Nei secoli abbiamo dimostrato quante innovazioni e creazioni siamo in grado di produrre, e quanta qualità contraddistingue il nostro Bel Paese. E come la cucina, i vini, anche i cocktail hanno fatto il giro del mondo grazie alla loro eccellenza. Ci sono in particolare 10 cocktail italiani che tutti conoscono, e dovresti conoscere anche tu.Cocktail italiani

I 10 cocktail italiani conosciuti in tutto il mondo

1- Negroni

Il Negroni è originario di Firenze, creato grazie a Conte Camillo Negroni. Frequentatore assiduo del Caffè Casoni era solito bere l’Americano. In seguito a un viaggio in Inghilterra portò in Italia uno sconfinato amore per il Gin. Conte Camillo Negroni chiese al suo barman di fiducia di aggiungere del Gin per rendere il suo cocktail più robusto: nacque così il Negroni.

2- Bellini

Dal gusto fruttato e leggero il Bellini è conosciuto in tutto il mondo. Nasce a Venezia grazie a Giuseppe Cipriani. Durante una mostra pittorica del famoso pittore Bellini, all’Harry’s Bar dell’Hotel Cipriani, il fondatore si lasciò trasportare dalle tinte dei dipinti. Nacque così il Bellini, una miscelazione semplice e delicata tra prosecco e purea di pesca bianca.

3- Americano

Un must del buon bere internazionale. L’Americano è senza dubbio tra i 10 cocktail italiani che tutti conoscono. Nasce a Milano, in un bar che era preso d’assalto da turisti per lo più, appunto, americani. Un cocktail con un’anima cosmopolita, che unisce eccellenti ingredienti italiani al desiderio americano.

4- Aperol Spritz

Se lo Spritz non esistesse non esisterebbero nemmeno gli aperitivi. Il famoso cocktail ha bisogno di poche presentazioni. Nasce in Veneto ed è tra i 10 cocktail più bevuti al mondo. La ricetta vide la luce durante l’Ottocento. I soldati tedesco-austriaci erano soliti aggiungere acqua frizzante per stemperare il vino veneto. Da lì, anni dopo, a Padova due fratelli decisero di aggiungere una parte di Aperol e nasce così l’Aperol Spritz che oggi tutti conosciamo.

Spritz cocktail italiani

5- Negroni Sbagliato

Il Negroni Sbagliato prende il suo nome proprio grazie a un errore. Un barman milanese stava preparando il classico Negroni per un cliente abituale. Per sbaglio aggiunge al cocktail lo spumante invece del Gin. Il nuovo cocktail piacque e da lì il Negroni Sbagliato conquistò tutti i bar italiani e poi quelli esteri.

6- Milano-Torino

Il Milano-Torino è il cocktail che ha ispirato la nascita del Negroni. Un drink semplice e leggero, seppur saporito, servito per la prima volta a Milano nel 1860. Il cocktail divenne talmente famoso da raggiungere persino l’America. Un classico italiano che ha davvero fatto il giro del mondo.

7- Hugo Cocktail

Perfetto per le giornate calde essendo uno dei cocktail più rinfrescanti esistenti. Inoltre è il cocktail più giovane della lista, nasce solo nel 2005 in Trentino-Alto Adige. Il mix perfetto tra prosecco, sciroppo di fiori di sambuco o melissa, soda e foglie di menta ha dato enorme successo al drink. In Germania, per esempio, ne vengono serviti 400 in una sola notte.

8- Rossini Cocktail

Tra i 10 cocktail italiani più famosi c’è senza dubbio il Rossini. Prende il nome dal compositore italiano Gioachino Rossini ed è molto simile al Bellini. Invece della purea di pesca però viene usata quella di fragole. Un sapore ancora più dolce che lo rende perfetto anche come accompagnamento per i dessert.Rossini cocktail italiani

9- Garibaldi Cocktail

Il Garibaldi è un piccolo pezzo di storia italiana. La sua nascita infatti celebra l’unione tra il Nord e il Sud Italia nel XIX secolo. Unisce il Campari del Nord alle arance del Sud. Più di un semplice cocktail è un simbolo di unione. Ed è anche per questo che ne andiamo pazzi anche in Italia.

10- Sicilian Coke

Il Sicilian Coke è un viaggio tra tradizione e innovazione siciliana. Il cocktail è un’esplosione di sapori e profumi tipici della Sicilia. Sorseggiandolo è possibile sentire il sole sulla pelle e l’infrangersi delle onde sulla spiaggia. Include ingredienti come Averna, limonata amara, zest di limone e rosmarino. Una goduria per le papille gustative.Sicilian coke cocktail italiani

I 10 COCKTAIL ITALIANI CHE TUTTI CONOSCONO

Ricapitolando ecco i 10 cocktail italiani che tutti, nel mondo, conoscono:

  1. Negroni

  2. Bellini

  3. Americano

  4. Aperol Spritz

  5. Negroni Sbagliato

  6. Milano-Torino

  7. Hugo Cocktail

  8. Rossini Cocktail

  9. Garibaldi Cocktail

  10. Sicilian Coke

 

Se qualcuno di questi ti è nuovo, hai ancora tempo per recuperare. Se sono diventati famosi in tutto il mondo un perché di sicuro c’è, e lo scopri sorseggiandoli!

 

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6 idee veloci per riciclare bicchieri di plastica

Oggi hai voglia di creare qualcosa con le tue mani. Ti senti particolarmente originale e l’ispirazione dilaga. Ma stai quasi per demordere all’idea di andare in un negozio di fai da te per recuperare l’occorrente. Per fortuna ci sono modi molto più veloci per creare, un esempio tra tutti è quello di riciclare i bicchieri di plastica che hai in casa. Ti bastano quelli, e tanta fantasia. In questo articolo condivido con te 6 idee per riciclare bicchieri di plastica in modo veloce e speciale

1) Vaso per semi

Puoi riciclare i bicchieri di plastica trasformandoli in vasi per semi. Inizia così un piccolo orto o giardino fiorito in casa, per poi arrivare all’estate quando le piante saranno pronte per essere inserite nel terreno. Riempi ogni bicchiere di plastica per metà di terriccio, inumidisci con acqua e pianta i semi che hai scelto. Molto presto vedrai le tue piantine fiorire. Quando saranno abbastanza forti e rigogliose potrai piantarle in giardino. 

Riciclare bicchieri di plastica vaso per semi

2) Bicchiere per dolci

Hai presente i classici dolci al cucchiaio che ti offrono al ristorante? Sono molto carini da vedere. Ecco, ora immagina questa scena: hai organizzato una cena o un pranzo con amici o parenti. Arriva il momento del dolce, fatto in casa, e tu lo presenti in un bicchiere decorato da te. I tuoi ospiti rimangono a bocca aperta. Chi altro può dire di essere un/una padrone/a di casa così premuroso/a e originale?

 

3) Luci festive

Un modo molto originale per riciclare bicchieri di plastica è quello di trasformarli in luci per feste. Il tutto fatto nella comodità di casa tua. Scegli quali e quante lampadine userai, in modo tale da fare il foro giusto alla base del bicchiere di plastica. Per un tocco ancora più festoso puoi addirittura dipingere i bicchieri o avvolgerli in carta colorata. Nessun altro avrà delle luci festive più belle delle tue. E se stai organizzando una festa a sorpresa, la sorpresa è assicurata!

Riciclare bicchieri di plastica luci

4) Bicchiere per pittura

Questa è una soluzione d’oro per chi deve fare dei piccoli ritocchi in casa o ama dipingere su grandi superfici. Trovare un vassoio per pittura della grandezza giusta spesso è impossibile. Riciclare i bicchieri di plastica come contenitori per la pittura quindi in questo caso è perfetto. Basta versare la pittura che serve nel bicchiere e il gioco è fatto. Una volta finito lo puoi pulire e riutilizzare per qualcos'altro.

5) Bicchiere portapenne

Un metodo davvero economico e salva sprechi che torna utile a chiunque. Invece di spendere soldi per comprare una tazza portapenne, ricicla i bicchieri di plastica. Anche in questo caso puoi dipingere i bicchieri, coprirli con carta colorata, tessuto e qualsiasi altra cosa ti piace. In questo modo hai un portapenne personalizzato e unico da riporre sulla scrivania. Perfetto anche se hai bambini e vuoi organizzare pennarelli e pastelli colorati, che si sa, finiscono sempre in giro e spariscono magicamente.

 

Riciclare bicchieri di plastica portapenne

6) Bicchiere porta minuteria

Chi di noi non ha un cassetto pieno di minuteria? Ogni volta finisce in qualche angolo nascosto, e per poterla tirare fuori bisogna svuotare tutto. Che si tratti di viti e bulloni, anelli e piccolo gioielli… Un bicchiere di plastica diventa un buon contenitore per tenere tutto in ordine. Inoltre, può diventare un vero e proprio portagioie se lo personalizzi in modo elegante e raffinato. L’unico limite è la tua fantasia. Non perderai più nemmeno la cosa più piccola.

 

Riciclare bicchieri di plastica minuteria 

 

Queste sono 6 idee veloci per riciclare bicchieri di plastica che possono darti ispirazione. Se sei una persona creativa che ama l’arte scoprirai ben presto che un bicchiere di plastica può trasformarsi in mille oggetti. Come detto prima, l’unico limite che hai è la fantasia! Quindi, rimboccati le maniche e preparati per creare e sorprendere i tuoi amici e le tue amiche! E perché no, un bicchiere di plastica personalizzato può anche diventare un regalo speciale per chi i pensieri fatti a mano.

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10 curiosità sui Cocktail che forse non sai

Oggi ti porto alla scoperta di 10 curiosità sui cocktail che forse non sai. Ti sorprenderà scoprire alcune di queste, altre magari invece le conosci già. Ci sono alcune curiosità che sono davvero sorprendenti. Pronto? Partiamo alla scoperta!

 

Cocktail e Proibizionismo

I cocktail diventano popolari e conosciuti da tutti durante il Proibizionismo. Negli Stati Uniti tra il 1920 e il 1933 fu proibita la vendita di alcool. E cosa succede la maggior parte delle volte che qualcosa viene proibito? Si trova il modo per infrangere le regole.

 

È così che nascono gli Speakeasy. Questi erano dei bar clandestini. Il loro nome deriva da una barlady che per zittire i clienti li invitava a parlare piano: “speak easy!”. Se venivi scoperto potevi essere arrestato!

curiosità cocktail proibizionismo

L’origine del Martini

Ancora oggi l’origine del Martini è sconosciuta. Nessuno sa da dove sia spuntato questo drink. Eppure è uno dei cocktail più famosi al mondo. Alcuni sostengono sia una versione secca del Martinez, altri invece che sia nato a Martinez (in California).

 

Si vocifera anche che l’origine del Martini sia 100% italiana. Qualcuno suggerisce che il Martini sia stato inventato dall’azienda Martini & Rossi. Qual è la verità? Forse un giorno lo sapremo… Ma quel giorno non è oggi.

 

Un Cocktail davvero costoso

Esiste un cocktail che costa 22.600 Dollari, ossia 19.565 Euro. Cosa lo rende tanto speciale? Contiene solo vodka Grey Goose e un twist di lime e…

 

Un diamante da 1 carato! Ecco il motivo di tale costo da far girare la testa. Il nome di questo cocktail è Diamond is forever e viene servito solo a Tokyo, al Ritz-Carlton. Se mai dovessi passare di là fammi sapere se è buono.

 

Musica e liquori

Si suona anche per i liquori, lo sapevi? Anche loro amano della buona musica di tanto in tanto. 

 

Nella distilleria Hudson Bourbon i barili ascoltano il dubstep. Mentre i produttori di liquore al cioccolato fondente allietano le botti con Mozart. Chissà se è per questo che i loro liquori sono così buoni…

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La regola dei 3 sorsi

In Texas esiste questa regola, chiamata: la regola dei 3 sorsi. Quando si entra in un bar o pub e si ordina da bere, non si possono fare più di 3 sorsi stando in piedi. Dopo il terzo sorso è bene che tu ti sieda, altrimenti vieni visto come un maleducato!

 

Inoltre ammettiamolo, che senso ha bere qualcosa al bar se non lo si fa rilassandosi? Meglio sedersi, sempre. Anche se si è da soli.

 

Perché si brinda?

Questa è davvero carina. Sai già perché si brinda? Te lo racconto subito. L’origine del brindisi arriva dall’Antica Roma. Gli antichi romani usavano mettere un pezzo di pane tostato nel vino. Questo serviva ad augurare buona sorte.

 

Da lì poi nacque il termine inglese “to toast”. Da quell’antica usanza il brindisi non ha mai abbandonato nessun Paese.

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I bicchieri vuoti vanno sotto il tavolo

In Russia ogni volta che il bicchiere è vuoto, o anche la bottiglia, viene messo sotto il tavolo. Questo per due motivi. Prima di tutto si fa spazio per i nuovi drink, e in secondo luogo…

 

Lasciare i bicchieri o le bottiglie vuote sopra il tavolo è sinonimo di maleducazione. Quindi ricordati, se mai dovessi andare in Russia controlla come si comportano gli abitanti locali. Se vedi bicchieri sotto al tavolo, fai lo stesso anche tu appena hai finito di bere.

 

Chi tiene il bicchiere più in alto?

In Cina l’educazione e il rispetto verso gli altri si notano in molte occasioni. Una di queste riguarda i drink. 

 

Le persone anziane sollevano il bicchiere sempre più in alto rispetto alle persone giovani. Questo sta a indicare la gerarchia che c’è. Chi è più giovane deve portare rispetto a chi più anziano.

 

Il brindisi con l’acqua ti prego no

È così per noi in Italia, ma non solo. Anche in Spagna brindare con l’acqua porta tremenda sfortuna. Sai che tipo di sfortuna?

 

7 anni di scontento sotto le lenzuola! Meglio non rischiare di brindare con l’acqua…

 

Il brindisi per evitare il brindisi

In Moldavia si brinda ogni volta che si beve. Ogni nuovo drink è un nuovo brindisi. Ma c’è di più: il brindisi del brindisi.

 

Ossia esiste un brindisi per evitarne uno ulteriore. Basta dire Hai Devai che significa “andiamo”.

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Hai scoperto 10 curiosità sui cocktail. Ora puoi sorprendere i tuoi amici al bar con queste fantastiche chicche. Si chiederanno come tu faccia a sapere tutte queste cose! Condividi l’articolo se pensi che altre persone potrebbero trovarlo interessante.

 

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